I cinque motivi del perché il tuo sito non si posiziona

Hai appena realizzato (o fatto realizzare) un sito per la tua attività, l’hai pubblicato, hai acquistato il dominio… ma il tuo sito non compare tra i risultati di Google & CO.?

Se sei arrivato qui a leggere l’articolo sarai probabilmente tra quelli che non hanno ben inteso che il web non è un Babbo Natale che regala visualizzazioni a destra e a manca e che ti prende per mano accompagnandoti verso una strada lastricata di successi.

Tutt’altro!

Il web è cattivo, è furbo, ti raggira, ti ignora, non ti vuole: ce ne sono già troppi come te.

Ma come convincerlo della bontà del tuo sito? Perché magari tu ci hai messo parecchio tempo a scegliere il layout, il template, a creare contenuti, immagini accattivanti… ma non hai pensato al lato più tecnico e meno creativo… SEO e non solo SEO per dare una spinta alle tue pagine su Internet.

Un bel problema, vero? Avere un dominio non visibile nella SERP (pagina dei risultati di ricerca), vuol dire rinunciare a traffico e visibilità che potrebbero fare la differenza.

Il tuo progetto di inbound marketing ha bisogno di tante visite però!

Vuoi capire perché il sito non compare nei motori di ricerca? Sono qui per fare una breve analisi con te.

Non confondere Indicizzazione con Posizionamento

Tieni bene a mente questo concetto: PRIMA avviene l’indicizzazione di una pagina, POI ci sarà il posizionamento… sempre se hai fatto un buon lavoro SEO.

Identifica il tuo problema: il sito NON compare proprio nella pagina dei risultati di Google? Oppure c’è ma rimane in decima pagina?

Sono aspetti correlati, ma vanno risolti in modo diverso.

Se le pagine web non compaiono nell’indice di Google, dovrai richiederne l’indicizzazione prima di poterle vedere in prima pagina!

Come fare:

  • apri il browser
  • nella barra di ricerca scrivi “site:iltuosito.it” (dove iltuosito.it ovviamente va sostituito con il nome del tuo sito web).

Vedi qualcosa? Trovi le pagine? Bene, allora il tuo è un problema di POSIZIONAMENTO. (puoi anche passare al paragrafo “Sono indicizzato ma non mi posiziono”)

Non vedi nulla? Allora Google non sa nemmeno che esisti!

Senza indicizzazione non può esserci posizionamento.

Strumenti utili all’indicizzazione di un sito

Dopo aver preso coscienza della totale mancanza di indicizzazione da parte dei motori di ricerca, sappi che questo processo avviene tramite i crawler (o spider, tipo Googlebot) che vanno a scansionare tutti i contenuti e le pagine di ogni sito web.

Per permettere tutto ciò devi controllare, analizzare e realizzare questi punti:

  • avere una Sitemap (un documento che sintetizza tutti i percorsi delle tue pagine e che aiuta i bot a identificare i contenuti)
  • collegare sito e Sitemap alla Google Search Console (tramite un account Gmail); si tratta di una piattaforma utilissima a gestire e monitorare il tuo sito
  • controllare il file robots.txt poiché è una delle cause più frequenti della mancata indicizzazione di un sito; spesso per errata configurazione va a bloccare l’ingresso dei crawler e impedisce loro di leggere i contenuti
  • verificare eventuali penalizzazioni da parte dei motori di ricerca; capita a volte, anche senza consapevolezza, di aver tenuto comportamenti in contrasto con le linee guida del web, come ad esempio attività di spam o acquisizione di backlink illecita.

Se dopo tutte queste accortezze il tuo sito non dovesse ancora indicizzarsi… beh… sentiamoci va… hai davvero bisogno di una consulenza approfondita!

Call to action

Sono indicizzato ma non mi posiziono

Il grido sterile del tuo sito web…

Ma tu riesci a sentirlo? Io si… ha seriamente bisogno di aiuto!

Ci possono essere svariati motivi per i quali il tuo sito è indicizzato ma non riesce a “scalare la SERP“, ovvero posizionarsi tra i primi risultati della ricerca su web. Io qui ne analizzerò cinque, i più frequenti che ho visto nella mia carriera oramai decennale.

1. Sito troppo giovane

Se sei online solo da poche settimane non puoi pretendere che Google ti metta già tra le prime posizioni! L’anzianità di un dominio è un fattore di Ranking molto importante. Non andare in crisi se esisti solo da poco… dai tempo al tempo! Un dominio appena registrato è privo di storia e l’algoritmo di Google non ha dati sufficienti per capire se si tratti di spam o di roba seria… Nei primi mesi di vita di un sito, dunque, l’incidenza della domain age è di rilevante importanza.

2. Velocità di caricamento delle pagine e user experience

Un altro fattore importante che Mr. Google tiene in considerazione è sicuramente la velocità del tuo sito web. Pagine lente vengono spesso abbandonate dagli utenti, sempre in assoluta frenesia e voglia di ‘tutto e subito’. Cerca di migliorare il caricamento del sito, con immagini più snelle e correzione del codice. (si, lo so, non è così banale farlo… ma è per questo che puoi chiedere aiuto a me!) La velocità del tuo sito è una componente della più ampia User Experience, ovvero l’esperienza, positiva o negativa, che il visitatore può affrontare quando incappa nelle tue pagine. Un fattore di ranking importantissimo per Google!!

3. Mobile o non mobile?

Il layout del tuo sito è del tutto Responsive? Si adatta perfettamente anche su smartphone, i-Phone, tablet e altri dispositivi? Ad oggi la maggior parte degli utenti naviga su Internet da mobile…. a te trarre le conclusioni! (si tratta peraltro di un’altra componente della User Experience di cui sopra)

4. Title, description e parole chiave (SEO on-page)

I contenuti sono ottimizzati in chiave SEO? Ogni pagina o articolo sarà ben posizionato in base a una o più keyword che, in parte, avrai scelto tu, in parte sarà decisione di Google in base a COSA hai scritto nei testi. I motori di ricerca cercano i risultati migliori da sottoporre ai proprio utenti. Di fatto, Google comprende gli argomenti trattati da tag fondamentali come Title, Description(più tecnici), H1 e H2 (che conoscerai anche tu poiché all’interno delle pagine/articoli/post). Vedi di farne buon uso!

5. Backlinks (SEO off-page)

Per aumentare l’autorevolezza della tua realtà web, sicuramente possono aiutare i backlink che sono, infatti, collegamenti che altri siti concedono verso il tuo sito. Spesso questo tipo di ancora è chiamata anche “incoming link” o “inbound link” e fa in modo di dare lustro alle tue pagine agli occhi di Google e di altri motori di ricerca, soprattutto se il link parte da un dominio con ottime referenze.

I backlink possono però avere diversa natura:

  • Backlink naturale (inserito in maniera spontanea su altri siti poiché il nostro contenuto è utile e informativo)
  • Backlink artificiale positivo (attività di link building non penalizzante dove i due siti si accordano sul link)
  • Backlink artificiale negativo (attività di link building penalizzante dove i due siti non si sono accordati ma il link viene scritto proprio per penalizzare il sito linkato)

Concentrandomi solamente sui primi due, ti posso dire che non è importante la QUANTITA’ di backlink, ma la QUALITA’, dove quelli naturali sono i migliori, ma difficili da ottenere, e quelli artificiali devono perlomeno partire da una fonte autorevole per aumentare il ranking del tuo sito.

Conclusione

Bene, spero di esserti stato utile con queste ‘pillole’ di SEO per farti comprendere le varie motivazioni che possono stare alla base del tuo sito ancora non visibile nei risultati di ricerca.

Il web è un mondo complesso, dove ci sono tanti concetti nascosti che i ‘comuni mortali‘ non sempre conoscono o comprendono.

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